Il grade inganno

EQUITALIA/AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE

Il grande Inganno!

Era la fine del 2016 quando il Governo Italiano (leggi l’allora Premier Renzi) proclamava, a gran voce, la chiusura dell’Equitalia facendo credere che tutti i problemi delle persone e delle aziende sottoposti a costante fustigazione del “mostro” fossero finiti.

Si iniziò, allora, a parlare del nuovo Ente “Agenzia delle Entrate – Riscossione” come se il drago fosse stato sostituito con un tenero micetto.

Tant’è che, per riempire ancor di più gli occhi di fumo del popolo italiano, ci si è inventati la “rottamazione” delle cartelle, facendo credere, anche in questo caso, che, ormai, i debiti tributari degli Italiani fossero stati vaporizzati con un atto di clemenza illuminato e finalizzato ad una nuova vita libera.

Ma la realtà è ben diversa!!!

Con la legge che stabiliva la soppressione dell’Equitalia e che dava vita all’Agenzia delle Entrate Riscossione non si è fatto altro che, cambiare le insegne presso le sedi già esistenti ed in più si è dato, a questo nuovo ente, un nuovo potere, ovvero quello di intervenire direttamente sui conti correnti bancari.

Tutto questo veniva mascherato dalla “rottamazione delle cartelle” che in effetti non è altro che un inganno!

Si, perché con la richiesta della rottamazione, che fa risparmiare sanzioni e interessi di mora e produce statisticamente un risparmio di circa il 30% del dovuto, non si fa altro che chiedere di pagare in un arco temporale molto ristretto (5 rate spalmate in pochi mesi) somme che per la quasi totalità sono prescritte.

Che significa sono prescritte? Significa che se vengono impugnate, il Giudice competente le dichiara non dovute!

Ma allora una persona si chiede: com’è possibile che Equitalia o il nuovo Ente possa richiedere un pagamento di una somma prescritta?

Semplice, precisando che la prescrizione è l’estinzione di un diritto con il decorso del tempo e va fatta valere in giudizio, nel nostro caso trattandosi di una obbligazione pecuniaria non potrà essere più richiesto il rimborso del pagamento effettuato diligentemente ma indebitamente.

Ciò comporta che il cittadino, affidandosi a professionisti seri ed esperti in materia, debba prima valutare la propria posizione debitoria, contestare mediante strumenti giudiziari ciò che si è prescritto e infine pagare ciò che realmente è dovuto anche mediante strumenti quale la rottamazione.

Tutto ciò si trasforma in un notevole risparmio che in alcuni casi ha portato a risultati eclatanti, cittadini che con un debito di oltre 50.000 euro alla fine hanno dovuto corrispondere ad Equitalia solo alcune centinaia di euro.

Sapendo dell’”INGANNO” lo si evita!

Purtroppo il nostro Governo si sta preparando a lanciare nuovi strumenti fustiganti ed umilianti quali quello della cessione dei crediti a Banche e Società finanziarie, già! perché se inganno  deve essere, lo deve essere fino in fondo.

Con una norma di qualche anno fa, fu vietato ad Equitalia di procedere alla vendita della prima casa del debitore in virtù del fatto che essendo abitazione familiare, la stessa dovesse essere protetta a salvaguardia di un tetto sulla famiglia.

Ma oggi che i crediti saranno ceduti, non vi sarà più quella protezione, la banca privata potrà procedere indiscriminatamente ad aggredire anche l’unico immobile del cittadino oltre al suo conto corrente.

Di fronte a una situazione del genere, bisogna fare solo una cosa agire!

Non aspettare che Equitalia se la prenda con te, fai valere i tuoi diritti, rivolgiti a professionisti capaci che sanno come risolvere la situazione. Chiamaci, analizziamo la tua situazione e troviamo la soluzione, l’abbiamo fatto per tante altre persone, lo possiamo fare anche per te.

Chiamaci subito!

 

Chiamami!

Gianmario

articolo a cura dell’Avv. Giuseppe Nocera

Autore: EQUI

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